Il lato oscuro delle scommesse in diretta: più microscommesse, più danni
22 settembre 2026
Studi recenti collegano la crescente popolarità delle microscommesse e delle puntate in-play a tassi più elevati di danni correlati al gioco d'azzardo. Con la tecnologia che rende le scommesse in diretta più veloci e immersive, regolatori ed esperti di salute pubblica avvertono che anche i rischi potrebbero essere in aumento.
In un documento intitolato "L'uso più frequente delle funzionalità di scommesse sportive in diretta è associato a un aumento del rischio di danni da gioco", i ricercatori hanno confrontato i comportamenti di scommessa di 85 persone ad alto rischio di danni da gioco con 84 persone a basso rischio.
Il gruppo ad alto rischio era molto più propenso a utilizzare le funzionalità di scommessa in diretta. Le scommesse in-play, che permettono di puntare durante una partita, risultavano essere il 46% più diffuse nel gruppo ad alto rischio. Anche funzionalità come il cash-out istantaneo venivano utilizzate più frequentemente. Il settantadue percento del gruppo ad alto rischio trasmetteva eventi sportivi in diretta all'interno di un'app di scommesse per puntare, rispetto al 46% del gruppo a basso rischio. Gli scommettitori ad alto rischio erano più propensi a effettuare depositi immediati per accedere alle offerte di marketing, suggerendo una forte attrazione verso le promozioni.
La scoperta più preoccupante: quasi il 78% delle persone che scommettono su micro eventi in uno studio su 1.813 scommettitori sportivi australiani sono stati classificati come giocatori problematici. Un dato che si confronta con appena il 5% dei giocatori non problematici, e rispettivamente il 29% e il 28% tra gli scommettitori tradizionali su eventi non micro. Le microscommesse permettono risultati di scommessa quasi immediati e impulsivi, a volte a un ritmo di dozzine di scommesse per partita. Una revisione ha concluso che la possibilità di scommettere in modo costante e impulsivo probabilmente aumenta il rischio di disturbo da gioco d'azzardo.
In Ontario, gli scommettitori in-play hanno riportato una gravità del gioco più elevata e più danni rispetto agli scommettitori su eventi singoli e tradizionali. I danni riguardavano ambiti finanziari, emotivi/psicologici, di salute, relazionali, lavorativi e di devianza sociale. Uno studio sul gioco d'azzardo giovanile ha rivelato un rischio superiore all'80% di sviluppare problemi di gioco in seguito per le persone che iniziano a giocare prima dei 18 anni.
Perché questo è importante per i giovani adulti, dai 18 ai 25 anni?
Lo studio principale ha scoperto che l'attrattiva delle scommesse in diretta aumenta con l'età a partire dai 18 anni, raggiungendo il picco nella fascia 22-24 anni. La crescita maggiore nell'ultimo decennio si è verificata tra i 21-25enni. Gli adolescenti e i giovani adulti sono più vulnerabili alla dipendenza, e la facile disponibilità di emozioni continue legate alle scommesse potrebbe rivelarsi particolarmente rischiosa per un gruppo che sta ancora sviluppando il controllo degli impulsi. Tuttavia, attualmente non esiste uno studio che colleghi le microscommesse a problemi di gioco specifici per la fascia 18-25 anni, al di là dei risultati generali mostrati per tutte le età.
La conclusione: man mano che le funzionalità di scommessa in diretta proliferano, potrebbero aumentare anche i danni del gioco d'azzardo. La salute pubblica e le pratiche di gioco responsabile dovranno evolversi per affrontare le nuove sfide delle scommesse sportive ultra-veloci e ultra-accessibili. I controlli parentali e una maggiore protezione per gli individui potrebbero ritardare l'insorgere di problemi di gioco scatenati dalle funzionalità in-play. Potrebbe aiutare a regolamentare l'accesso dei giovani ai siti di fantasy sport e alle microscommesse. Solo il tempo e ulteriori ricerche lo diranno, ma i rischi dei molteplici stimoli delle scommesse in diretta richiedono attenzione.
